Associazione culturale CINQUANTAMILAnoi

Sapere è Potere


E' passato mezzo secolo da quando sono stati riconosciuti i diritti del cittadino , eppure, se percorriamo rapidamente i 50 anni di democrazia italiana, la personalità, la presenza, la partecipazione politica del cittadino si è ridotta sempre più ad una crocetta sulle schede elettorali. Sempre più persone delegano esclusivamente ad altri il proprio ruolo politico, in modo passivo, come non fosse loro dovere, oltre che diritto, partecipare direttamente. Questo è il risultato di una cattiva educazione democratica, incapace di insegnare che la democrazia non sta sulla carta, ma è un modo di vivere, di rapportarsi attivamente alla società. Un'educazione incapace di insegnare che il cittadino ha gli strumenti, nella Costituzione e nei Codici, non solo per intervenire ma anche per controllare direttamente i propri funzionari. L'istituzione che ha il dovere di tramandare e promuovere conoscenza ed uso di tali strumenti è il Ministero della Pubblica Istruzione. La scuola dell'obbligo, infatti, non ha solo il compito di istruire i futuri cittadini, ma soprattutto di formarli. Invece, osservando i programmi scolastici per la scuola medio-inferiore, non si capisce perché le ore di educazione civica non soltanto sono state relegate ad ore di insegnamento complementare, ma sono state tenute dagli insegnanti di lettere, per cui da personale non qualificato.
Il risultato delle ore di educazione civica è una dilagante ignoranza o, perlomeno, confusione su quale sia il reale potere del popolo, ignoranza e confusione alimentata anche dal diffuso utilizzo, sui libri di testo adottati dalle scuole medie pubbliche, della parola più incostituzionale che ci possa essere in una repubblica democratica:POTERE. Ignoranza e confusione ci hanno condotto al fenomeno dell'astensionismo: la gente non va più neanche a votare perché è malata di apatia politica, pericolosissima, perché può uccidere il cittadino di una democrazia e generare il suddito di un (più o meno) occulto regime.

Disinformazione premeditata?


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