"Un popolo non può improvvisarsi sovrano: deve essere educato a fare il sovrano.

Un cittadino non può improvvisarsi cittadino: deve essere educato ad esserlo…."

Educare i futuri cittadini alla democrazia, ad una consapevole ed attiva partecipazione alla sovranità, insegnare loro che significa essere cittadini a tutti gli effetti, e quindi popolo a tutti gli effetti, è molto più di quanto comunemente si faccia nelle scuole.
I programmi scolastici finora stabiliti dal Ministero della Pubblica Istruzione per gli anni di scuola dell'obbligo dimostrano che l'educazione civica è sempre stata relegata ad insegnamento complementare, tanto da attribuirne la competenza a personale non propriamente qualificato all'insegnamento di materie giuridiche.
Concetti quali sovranità popolare, democrazia diretta e rappresentativa, diritti, doveri, libertà, richiedono, però, un'esposizione chiara ed inequivocabile, se si vuole offrire allo studente una corretta chiave di interpretazione della Costituzione, del sistema in cui vive, dei ruoli, dei diritti e dei doveri di ciascuno.
Così non è stato, nella quasi totalità dei casi: indagini e sondaggi da noi svolti hanno fatto emergere una grave e diffusa distorsione dei concetti fondamentali contenuti della nostra Costituzione.
A questo abbiamo dedicato una pagina del nostro sito (ed altre sono in preparazione): chiarire inesattezze e ambiguità diffusamente propinate agli studenti. La lettura e la comprensione di questa pagina costituisce il presupposto per lo svolgimento di un tema in lingua italiana, che non è assolutamente un mero gioco di fantasia, ma un esercizio di un diritto costituzionale.
Il tema coinvolge due aspetti del "pensare" umano diametralmente opposti ma entrambi indispensabili per un pieno sviluppo della personalità umana e civica dei futuri cittadini: la razionalità e la fantasia.

"Analisi critica della realtà e proposte per un futuro positivo".

La prima parte del tema implica il possesso, da parte dello studente, di una visione d'insieme della realtà di questo fine millennio e delle problematiche più urgenti a cui bisogna dare risposta al più presto. La seconda parte, quella che evidenzierà la differenza tra uno studente formato ed uno solo informato, permetterà ai docenti di valutare il reale grado di maturità raggiunto in base alla realizzabilità delle proposte avanzate: più queste saranno concrete e possibili, più lo studente dimostrerà di non aver solo acquisito conoscenza, ma di aver anche sviluppato una specie di "fantasia razionale", non avulsa dalla realtà. Quest'iniziativa didattica mira, dunque, a sviluppare quella qualità indispensabile perché gli studenti possano essere attivamente e creativamente i cittadini del domani.


 

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